L’arte della fotografia

Immagine

Un tipo di arte spesso non riconosciuta è la fotografia, un’arte molto più espressiva di molti quadri. Molti affermano che non vi è talento nello scattare una foto perché è lo strumento che traccia l’immagine ma non è così, la macchina fotografica come ogni altro strumento non ha sensibilità e non agisce automaticamente. Il fotografo (ovviamente parlo di fotografi-artisti con debite restrizioni nel campo, non tutti coloro che la usano per lavoro possono essere definiti tali) non è solo una mano che preme il pulsante e mette a fuoco, è molto di più, è un occhio sensibile che trae ispirazione dalla realtà in modo soggettivo, la rende sua. Ho sempre reputato la fotografia un’arte coraggiosa molto più audace della pittura e della scultura, queste utilizzano i colori o il materiale dandovi le forme che preferiscono in modo autonomo, il fotografo no; il fotografo è obbligato a rifarsi a ciò che lo circonda in modo netto, senza la possibilità di poter influire manualmente e abbattere i limiti oggettivi che la realtà impone. Questa nuova arte ha il coraggio di mostrare la natura e l’ambiente cosi  com’è senza modifiche, senza poterla migliorare; l’arte in se nasce proprio come strumento per perfezionare ciò che in natura è imperfetto, diamo vita al cosiddetto “Bello ideale”.  Un foto mostra di quanto più audace e deciso ci sia, ci mostra ciò che noi troviamo comune rendendolo del tutto nuovo, da diversi punti di vista, possiamo cogliere la realtà nelle sue molteplici sfaccettature e cogliere il sentimento ed il messaggio che l’artista trasmette. Un realismo sconcertante a cui spesso non diamo la considerazione che merita, in una foto c’è vita e speranza,c’è passione ed esaltazione. Il vero talento dell’artista è quello di rendere un concetto e il fotografo lo fa in maniera elegantemente straordinaria, genera in noi emozioni con immagini e soggetti ordinari; trasforma una sedia, un albero, un bambino, un semplice fiore, in qualcosa di più grande, di eccezionale. Posizionare l’obbiettivo non basta, una fotografia è sterile se non vi è dietro la dovuta ispirazione, sarebbe solamente un’immagine senza significato, senza emozioni, non suscita alcuno stato d’animo. Vi sono moltissimi fotografi famosi e le loro opere sono a dir poco straordinarie, cito ad esempio Steve McCurry, le sue foto incutono timore, esasperazione, tristezza, angoscia, curiosità,compassione… non è forse questa l’arte?

fot

Questo sguardo mi ha colpito subito, toglie il fiato.

Il business del matrimonio

Immagine

Non so se avete mai fatto caso all’istituzione matrimoniale  e al grande mercato che essa muove. Abito, cerimonia, auto, chiesa/comune, intrattenimento, ricevimento , viaggio ecc… il giorno più bello della vita contempla tutti questi aspetti ed acquista una valenza economica mai prospettata. Oggi sposarsi equivale a finanziare una grandissima fetta di mercato, compresa quella religiosa, non più due cuori e una capanna, oggi vi sono 2 cuori e una lussuosa suite con  vista mare. Dove sia finito il romanticismo e lo spirito d’adattamento non si sa, oggi le coppie ostentano cerimonie abominevoli con cigni, colombe addobbi eccessivi e barocchi; un insieme che ha poco a che fare con il reale significato e snatura completamente il rito in se. La moda del momento obbliga a tenere un festeggiamento sfarzoso e spesso ridicolo, tutto curato nei minimi particolari all’eccesso. Alcuni matrimoni sono ripresi da telecamere,  veri e propri programmi  mostrano spose impazzite che litigano per un velo, sposi obbligati a organizzare l’evento con il terrore che le future mogli non siano del tutto contente. Insomma è questo il matrimonio? questa l’istituzione su cui poggia la famiglia? Il vero spirito dell’avvenimento non si nasconde nello sfarzo generale ma nella condivisione di un momento unico e speciale con la famiglia e gli amici. Non voglio però rifiutare qualsiasi tipo di spesa al riguardo, solo spingere verso una misura adeguata del fasto. Un giorno indimenticabile non equivale ad un giorno per cui bisogna accendere un mutuo, l’amore vero non ha bisogno di altri inutili accessori .

L’informazione muove il mondo

Immagine

La buona informazione è ciò che scuote il popolo, è sempre più difficile trovare mezzi di comunicazione imparziali, giornali, televisioni, stazioni radio tutte ormai hanno un  partito politico e presentano fatti e vicende da differenti prospettive. Sempre più spesso facciamo affidamento sulle opinioni giornalistiche o che la tv ci propina, senza analizzare accuratamente in modo razionale; ciò che ci viene riferito deve essere preso in considerazione con le dovute precauzioni. La falsa propaganda influenza continuamente l’opinione pubblica ed un cattivo articolo può seriamente indurre a considerazioni sbagliate un’intera nazione. Questo potere è da non sottovalutare, un grandissimo potenziale che viene accuratamente sfruttato da politici, intrattenitori ed industriali; un business che vede partecipare grandi personalità dell’alta società. Dietro le pagine di un giornale o il servizio di un Tg c’è un mondo che fatichiamo a riconoscere, conflitti d’interesse, corruzione favoritismi ecc… una realtà che potrebbe rendere un enorme servizio alla comunità se fosse ben gestita. Bisogna tuttavia riconoscere che alcuni mezzi d’informazione operano in sincerità e che alcuni giornalisti obbediscono ancora ad un codice morale da tempo dimenticato; persone che credono nel loro lavoro, nell’importanza che questo riveste: l’informazione muove il mondo in modi che nemmeno riusciamo a cogliere. Nel tempo  siamo stati spesso testimoni di propaganda faziosa e corrotta, un esempio ne è stata la politica antisemitista adottata dai nazisti ed in seguito anche dagli italiani; queste persone del tutto innocenti vennero dipinte agli occhi della comunità come mostri corrotti e viziosi, colpevoli di ogni male. Giornali, radio e qualsiasi mezzo venne utilizzato per appoggiare questa campagna razziale ingiusta e disumana, il genocidio iniziò proprio in questo modo, con le parole,con le vignette ed ogni sorta di espediente. Un potere immenso nelle mani di pochi, il buon lettore deve quindi apprendere le notizie con un grande senso critico.

Evoluzione italiana

Immagine

Dalla povera scimmia all’ex presidente del consiglio, evoluzione italiana riassunta nei grandi uomini della storia. Un’evoluzione che vede una seconda parte decrescente rispetto all’iniziale crescita siamo infatti tornati all’età della pietra, non si può non notare la somiglianza (e non solo nell’altezza) degli estremi. Siamo quindi tornati all’era primitiva, solo che al contrario di cacciare animali e arrampicarci sugli alberi ora ci truffiamo l’un l’altro e rischiamo di abitare sotto ai ponti, ebbene si chi se lo sarebbe aspettato che millenni dopo l’uomo italiano sarebbe tornato alle antiche origini?

Eppure ci si aspetterebbe che dopo grandi personalità come Giulio Cesare o Garibaldi il popolo aspirasse ad un generale miglioramento e invece no, noi non ci smentiamo mai, siamo andati incontro ad un decisivo peggioramento come se la moralità e l’avanzamento della civiltà fossero entità inversamente proporzionali, aumenta una diminuisce l’altra. Mussolini in effetti era anche scontato in quel periodo storico, molte nazioni europee e non in quel periodo caddero in una feroce dittatura, ma poi si sono riprese con violente rivoluzioni, noi no abbiamo difeso la nostra libertà affidandoci a persone sempre peggiori come se nemmeno fosse affar nostro. Che poi per carità anche ora ci sono paesi molto più disgraziati di noi, non siamo di certo i più sfortunati ma almeno loro sono giustificati, in quei luoghi non gli è permesso votare e sono in pieno regime, ma noi no, noi li volgiamo e soprattutto li votiamo! Ci prendono per il culo se ne vanno e noi ce li riprendiamo, bastano 4 parole messe al posto giusto “togliere, tasse, aumento, stipendi”                         ( attenzione non viene mai precisato l’ordine in cui vengono poi poste tali parole) e tutto per noi è rose fiori poi quel che viene dopo a noi non interessa. Sembra che se un politico non è coinvolto con la giustizia o in qualche processo a noi non piace, Mussolini ha affermato il regime dopo l’omicidio Matteotti, non è normale, ma almeno in quel caso (già l ho detto) eravamo giustificati era dittatura, a difesa del Duce vorrei ricordare che almeno è stato sincero  si è assunto le sue responsabilità (si fa per dire perché poi un processo non è mai stato fatto); ora invece no, ora difendono con una gran faccia tosta le loro malefatte “negare sempre e comunque” questo è il loro motto, anche davanti ad un video con tanto di messa a fuoco loro sarebbero in grado di dire “non era io! mi hanno incastrato, qualcuno ha messo una prostituta nel mio letto, e l’ha anche pagata con i soldi dei contribuenti a mia insaputa!”. Gli italiani però c’è da dire hanno una gran fiducia, questo a noi proprio non ci manca come la capacità di lamentarci, credo sia una caratteristica insita nel DNA, dovrebbero studiare un nuovo tipo di cromosoma, il cromosoma prendimi-per-il-culo-tanto-ti-voto-comunque.